
E non finisce
qui: altri argomenti toccati dai Tempesta sono gli abusi edilizi (Imperi di sabbia), l'inetta classe
dirigente (Idiocracy) e la giustizia
al servizio dei potenti (La legge è
uguale per tutti). Scusate per il
sangue, la traccia che dà nome all'album, riassume tutto quanto,
scagliandosi contro l'arroganza di chi si ostina a venderci tutto ciò
chiamandola "libertà". Il discorso musicale dei Tempesta attinge
all'heavy metal inteso nel senso più classico del termine, e in Italia non ha molti
termini di paragone, prestandosi difficilmente ad essere cantato in italiano. Forse
il paragone più ovvio è con i Vanadium di Pino Scotto (e con quest'ultimo i
Tempesta hanno anche condiviso il palco in passato), anche se logicamente si
avverte la differenza generazionale tra la band attuale e i loro antesignani.
Fa un effetto davvero strano, in ogni caso, accostare il genere musicale dei
Tempesta ai testi in italiano. E si avverte, in molti passaggi, che la band è
abituata a concepire i propri pezzi in inglese (come dimostra la loro
discografia antecedente al 2007). Nonostante ciò, l'album denota esperienza e
maestria. Per fortuna, la comunicazione del messaggio è chiara anche nei brani,
e non soltanto nella copertina. C'è da sperare che un album come questo sproni
molte altre realtà musicali promettenti a passare all'italiano. D'altronde, la
lingua madre è una necessità, se si vuole andare così tanto in profondità con i
contenuti. Marco Maresca
Tracklist:
1. Crollerà il cielo
2. Scusate per il sangue
3. Idiocracy
4. Imperi di sabbia
5. I cani del padrone
6. La paura del diverso
7. La legge è uguale per tutti
8. Non siamo numeri
9. Radici nel cemento
10. Mentre tu dormi
11. Sparami sul viso
Nessun commento:
Posta un commento