18 maggio 2013

Rego Silenta - La notte è a suo agio - Rec. in 10 parole















Autoprodotto con grande chiarezza di intenti, e con la supervisione artistica di Roberto Tambone, La notte è a suo agio è il primo full-lenght album dei novaresi Rego Silenta dopo l'EP Meccanismi, del 2009.

Recensione in 10 parole: fulminante (l'apertura con le tiratissime L(') a(m)missione e Beni primari), suddivisione (l'album consta di quattro parti, ma questa scelta è stata fatta per emulazione del prog anni '70 o ha un'effettiva utilità?), versatilità (fin troppa: dopo un po' destabilizza), prog, stoner, cantautorato, synth pop (originale il duetto con Kali in Un purgatorio di più), artwork (decisamente bello: l'album è un bel prodotto da tenere fisicamente tra le mani), stile (sebbene alcune soluzioni strutturali e melodiche siano simili a quelle di tanti altri artisti del medesimo territorio, tra cui Pornovarsavia e simili, la piena padronanza di generi diversi è la peculiarità esclusiva della band). Marco Maresca

Voto: ***/

Tracklist:
Prima parte - Il dormiveglia
1. L(') a(m)missione
2. Beni primari
3. Dentro l'ombra
4. Può essere paura
Seconda parte - La sensazione di cadere
1. Danzando
2. Guardando in terra mentre defecavo
3. Un pretesto
4. Temporale
Terza parte - Il diversamente incubo
1. Rumore
2. Un purgatorio di più
Quarta parte - Infine nell'ombra
1. Il mio divertimento estremo
2. C'è una menzogna
3. Disarmante
4. Elogio alla banalità

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