31 maggio 2017

L'omaggio a Fossati per il nono compleanno del premio letterario Provincia cronica

“Provincia cronica” è un premio letterario giunto alla sua nona edizione. Viene organizzato dall’associazione “ASAP - As Simple As Passion” insieme a Comune di Cameri, Pro loco di Cameri, Atl Novara e dall’associazione “Balla coi cinghiali”.
La particolarità del Premio è il tema, suggerito dal titolo di una canzone o da un verso di particolare suggestione. Quest’anno il tema è ispirato alla canzone di Ivano Fossati "La costruzione di un amore".
Il premio si articola in due sezioni (racconti e poesia); i partecipanti hanno tempo per inviare i propri elaborati fino al 31 maggio 2017. Maggiori dettagli nel bando pubblicato sui principali siti di concorsi letterari.

27 aprile 2017

La strana alchimia musicale de Il ballo dell'orso

Anni fa un amico stava ascoltando in macchina le Teste Sciroppate. Se non li ricordate (e i più giovani non li avranno mai manco sentiti nominare) sappiate che erano un gruppo demenziale, forte di hit quali “Senti come puzzi”, di quelli che non andavano tanto per il sottile come comicità (leggasi di grana grossa). Presi la palla al balzo e gli feci mettere una cassetta (sì, sono così vecchio che ai miei tempi c’erano ancora le cassette, e una volta qui era tutta campagna) di Elio e le storie tese, ma dopo un veloce ascolto me la ridiede indietro dicendo che erano esagerati. Eh ok, abbiamo una ragazza in macchina e loro parlano di tappi per la figa pelosa, però senti come cazzo suonano! E i testi saranno sboccati, ma sono strutturati da dio! Non riuscii a fargliela capire, ma dopotutto mi dà ancora del metallaro perché una volta gli ho fatto ascoltare Terremoto dei Litfiba, quindi potevo anche aspettarmelo.

21 aprile 2017

Ella Goda, i nuovi Baustelle arrivano da Bergamo?

La prima cosa che mi viene in mente ascoltando questo album d’esordio degli Ella Goda, trio dedito al power pop proveniente da Bergamo, è un nome preciso: Baustelle. Non intendo dire che quest’album scopiazzi qua e là da Bianconi e soci ma un certo modo di cantare, qualche testo ed il mix fra musicalità solare ed amarezza dei contenuti mi ha impresso in mente questo scomodo paragone. Se il vostro dubbio, dopo questo preambolo, è “ma sono all’altezza?” vi avviso subito che c’è ancora molta strada da fare, ma per un gruppo al primo album raggiungere certe vette sarebbe stato un miracolo. Se la vostra seconda domanda è “quindi fa cagare?” rispondo ancora negativamente, ed ora vado a spiegarvi perché.

Tutti su per terra, la strabordanza degli Eugenio in Via Di Gioia

Grande ritorno per i giovani torinesi Eugenio in Via Di Gioia. Tutti su per terra esce per Libellula e focalizza su di sé una certa attenzione, in primis da parte dei tanti sostenitori di una delle poche band che riesce a trascinare un po' di gente ai propri concerti. Attenzione a cosa si va cercando, però. Perché il nuovo album è molto meno "simpaticone" e gioviale del precedente, e molto più filosofico e riflessivo. Anche se molto probabilmente lo spirito da giullari che dal vivo anima la band rimarrà inalterato. Ma sul disco il quartetto stavolta ha sperimentato, e anche molto, e con scelte sicuramente originali, probabilmente suggerite da chi si è occupato della produzione e cioè Fabio Rizzo (Dimartino, Niccolò Carnesi) e Marco Libanore.

7 aprile 2017

Senza denti, come suonano i Die abete

Come suonano i Die Abete, ragazzi? La mia recensione di Senza denti, il loro secondo disco in uscita giusto oggi, potrebbe anche finire qui. Perchè di interrogativi, Senza denti, non ne lascia nemmeno uno, ma quello che ci rimane è un dubbio perentorio che raramente mi sono posto ascoltando le uscite di questi ultimi anni, soprattutto italiane. Questi ternani, che suonano con due batterie, sono il gruppo mancante in ogni rooster, sono quelli che escono di casa, sono un gruppo ancora punk. Ce li vedrei in ogni repertorio personale come i Brainiac di Bonsai superstar anche se il loro suono, si sente, è super italiano. Si sente anche che sia un suono più sofferto che studiato, soprattutto. Ultimo paragone della recensione, giuro, sono i To die for di Virus infection control: forse è per questo che li sento molto vicini a ciò che, quindici anni fa, mi tirava fuori di matto grazie al suo essere così estremo e sfuggente, così incapibile.

4 aprile 2017

Tutto bene, nuovo episodio musicale nella storia dei Marydolls

Non avevo notizie dei Marydolls da quasi dieci anni, quando mi capitò di recensire il loro primo disco Liquirizia brain. Da allora la band ha buttato fuori un altro disco, La calma, ed oggi mi capita fra le mani questo Tutto bene. Sarò sincero, dell’esordio non ricordo nulla e non sono andato a riascoltarlo, seppure un motivo ci deve essere se l’ho piazzato nella colonna porta cd invece di disperderlo in cantina, assieme a tanti altri dischi ascoltati solo per ‘dovere di cronaca’: dopotutto quello che interessa è come sono i Marydolls ora, non tanto come si sono evoluti nel tempo.

22 marzo 2017

Noblesse oblige: tornano i Decibel, mai omologati, dopo tanti anni

Qualche mese fa i Decibel pubblicarono sulla loro pagina Facebook un curioso articolo datato 7 ottobre 1977, a firma Alfredo Venturi (la testata giornalistica non era indicata ma dall'anno di fondazione si può azzardare che fosse La Stampa). Pare che quell'articolo fosse il primo in cui i media italiani utilizzavano il termine "punk" in correlazione ad un fenomeno musicale. In sintesi, i Decibel avevano promosso tramite volantinaggio selvaggio il loro spettacolo punk rock a Milano, ma la serata di fatto non si svolse perché all'arrivo degli spettatori, di composizione eterogenea o, come diremmo oggi "generalista", la vigilanza antifascista irruppe con la necessità di far capire che il fenomeno punk era da considerarsi "di destra" e quindi lo spettacolo non era da farsi. In sostanza, la sinistra milanese, figlia della borghesia perbenista, non sapendo cosa fossero i "punk" e vedendoli brutti e cattivi e vestiti di nero, pensava fossero un gruppo di neo-fascisti. Assurdo? Surreale? Eppure più vero che mai. Era la Milano del 1977: la gente non usciva di casa al sabato pomeriggio perché quasi a cadenza settimanale ci scappava il morto.

18 marzo 2017

L'evitabile bestiario musicale di Lucio Corsi

Lucio Corsi è in giro da un po', anche se ha solo vent'anni e fa canzonette folk vagamente simpatiche. La sua piccola notorietà deriva dal fatto che lo produca Brunori e che recentemente sia stato chiamato dai Baustelle per aprire le loro date nei teatri. Bestiario musicale, il suo ultimo disco, è estremamente sopravvalutato, piuttosto infantile e noioso. Tanto noioso.

Oaks: The sun is too brilliant, categoria Giovanissimi

Gli Oaks vengono da Molfetta e sono giovanissimi e bravissimi. Ma giovanissimi nel senso che io alla loro età il gruppo più tecnico che ascoltassi erano i Madball, cercando di andare in giro a suonare hardcore melodico tirato con il gruppo che avevo dai tempi del Liceo. E invece loro suonano difficile e sembrano davvero divertirsi facendolo. Perchè registrare un album così non è da tutti. Controtempi, pentole rovesciate, scivoloni, riprese a più tempi e ribalte come se piovesse e come se non avessero fatto altro che ascoltare Cap'n'Jazz e Black Eyes in vita loro. Molto strumentali e irriducibilmente spezzettati quando si tratta di inoltrare la parte vocale.

Why love now dei Pissed Jeans: ancora senza tregua

Ancora su Sub Pop, finalmente il nuovo Pissed Jeans. A quattro anni dall'ultima uscita, un non così carico Honeys, ma soprttuto a quasi dieci anni dal capolavoro King of Jeans, vero manifesto della band, ecco Why love now. Che non è una domanda ma un'affermazione, un'indicazione, un crogiolo di consigli. I Pissed Jeans sono i creatori di un suono autonomo, di un modo di fare musica, scrivere dischi, stare al mondo, unici nel brodo primordiale americano, che l'etichetta di Seatlle ha sin da subito saputo valorizzare al massimo. Grazie a loro ma anche seguendo in prima linea i recenti lavori di Goat e Sleater Kinney.

Fine Before You Came, nuovo disco Il numero sette

Prometto, non scriverò questa recensione parlando dei Fine Before You Came sul palco, di "fine before Fine Before You Came came", del primo disco, delle loro magliette, di Milano, della cover di Colpa d'Alfredo, di quando si andava ai concerti il lunedì sera.
Ne voglio parlare partendo da adesso, dalla mia scrivania sulla quale sto accatastando block notes recuperati non mi ricordo più dove, fogli scritti su ogni verso, ricevute, agende, penne e idee perché sto per traslocare. Ne voglio parlare perchè è tanto che non registravano un disco e ascoltando gli ultimi non sono mai riuscito a non pensare a come fossero e suonassero quindici anni fa.

16 marzo 2017

Bergamo in salsa noise, il ritorno de Il Vuoto Elettrico

Ammetto che, a distanza di due anni dall’esordio, non ho particolari ricordi degli Il Vuoto Elettrico, se non la vaga reminescenza di una band che non mi aveva convinto del tutto. Traum arriva quindi come una buona occasione per rinfrescarmi la memoria e, al contempo, vedere qual è stata l’evoluzione del quintetto bergamasco.

14 marzo 2017

Forse non è la felicità, i Fast animals and slow kids si interrogano sul ruolo della loro musica

Non avevo mai ascoltato così tante volte di fila lo stesso disco, come mi sta capitando da settimane col nuovo album dei Fast animals and slow kids, intitolato Forse non è la felicità ed uscito per Woodworm con distribuzione Audioglobe. Solo che la motivazione è un po' diversa da quella che ci si aspetta in questi casi: ho avuto bisogno di continui e ripetuti ascolti per aver chiara l'idea di cosa scrivere. Sì, perché ho dovuto anch'io interrogarmi su quanto dichiarato dalla band, e trovare la mia risposta, riguardante certo il loro caso specifico ma anche una questione che si può estendere a carattere generale. Dice infatti il gruppo: "I primi mesi successivi al tour di Alaska li abbiamo passati a chiederci se la nostra musica avesse un limite, ad interrogarci su ciò che la nostra band sarebbe potuta, o peggio ancora, sarebbe dovuta diventare. La risposta era molto più facile di quello che potevamo aspettarci: stappare una birra e tornare in sala prove."

8 marzo 2017

Esordio fra luci ed ombre per i cuneesi Danubio

L’esordio dei Danubio è uno di quei dischi che ti sembra di aver già sentito, anche se non sai esattamente dove. O almeno lo saprei se avessi una memoria selettiva, ma visto che le cose mi vengono in mente quando vogliono loro mi devo accontentare di andare a braccio per descrivere quella strana sensazione di dejà vu che mi rimane impressa durante tutto l’ascolto del disco del quartetto cuneese.

2 marzo 2017

Dieci anni e non sentirli: Kama ritorna, e lo fa da Signore

Il primo disco solista Kama l’ha realizzato a trent’anni, il secondo a quaranta, e scherzandoci su afferma che a questo ritmo almeno per qualche decennio non si vedrà un suo greatest hits negli autogrill. Vien da chiedersi però, ascoltando questo Un Signore anch’io (con la S maiuscola, che ci tiene), cosa abbia portato Alessandro Camattini a star così tanto tempo lontano dalle scene, visto che l’album in questione si fa apprezzare in lungo e in largo per vari motivi.

28 febbraio 2017

Progettiamo insieme un gioco di società? Coop Academy e Asap sfidano i ragazzi a dire le loro in un world cafè il 18 marzo

Costruiamo insieme un gioco da tavola, è questa la sfida che l’associazione Asap e Coop Academy lanciano ai ragazzi novaresi.Le serate dedicate al gioco, nell’ambito del progetto di aggregazione “Quando si sta insieme è bello giocare”, hanno riscosso un grande successo, suscitando l’interesse di Coop Academy, il ramo di NovaCoop che si occupa del sociale e dei giovani, che ha deciso di promuovere un world cafè, ossia un laboratorio di idee, che potrebbe portare alla nascita di un gioco completamente nuovo ‘made in Cameri’, un percorso di co-progettazione che si svolgerà sabato 18 marzo al Circolo Matteotti in via Mazzucchelli 75 a Cameri, dalle 15 alle 18.

23 febbraio 2017

Edda al massimo dell'intensità nel nuovo album Graziosa utopia

Come si fa a non voler bene ad un personaggio come Stefano Rampoldi, in arte Edda? Uno che ha vissuto su di sé mille vite, alcune devastanti, eppure riesce a padroneggiare (senza simularlo) uno sguardo rassicurante e ad emanare con la sua persona un senso di mitezza che a volte si scontra con gli argomenti violenti di alcune sue canzoni. Poi in quanto a "erre moscia" e capelli grigi mi batte ampiamente, quindi posso solo venerarlo. Il nuovo album di Edda, intitolato Graziosa utopia, esce per Woodworm, con distribuzione Audioglobe.

21 febbraio 2017

La natura (in replay) di Hibou Moyen raccontata in Fin dove non si tocca

Scrivere recensioni non è sempre facile, perché alle volte si avrebbe voglia di ascoltare qualcos'altro rispetto a quello ti assegnano. Personalmente, le scrivo durante i momenti liberi dal lavoro o dalle altre occupazioni "primarie" della settimana, se così vogliamo dire: momenti nei quali ascolto la musica che seguo. Vorrei che questi dischi, come quello di cui sto per parlare, mi fossero stati assegnati prima, perché anche se non fanno parte del bagaglio musicale che da anni mi porto dietro, rappresentano dei punti di svolta importanti per le mie idee.
Fin dove non si tocca di Hibou Moyen, al secolo Giacomo Radi, è uscito nel novembre del 2016 e lo ascolto per la prima volta oggi, 18 febbraio. È composto da dieci canzoni acustiche e ruvide, senza nulla di intrinseco né consolatorio, uniche nella loro originalità cantautorale e indipendente.

20 febbraio 2017

L’inventore di Bang a Cameri per due giorni sui giochi di società

Emiliano Sciarra sarà protagonista di un laboratorio di due giorni dedicato ai giochi di società che si svolgerà presso la scuola Media di Cameri il 23 e 24 febbraio, nell’ambito del progetto di aggregazione giovanile “Quando si sta insieme è bello giocare”.
Sciarra è "un’eminenza" del settore, autore di numerose pubblicazioni sul tema e creatore di “Bang”, gioco da tavolo di grande successo. L’obiettivo del laboratorio è spiegare che esistono moltissimi giochi da tavolo oltre a Monopoly, Risiko e ai giochi tradizionali di carte, di tutti i tipi e per tutti i gusti: da quelli più semplici e brevi a quelli imponenti e impegnativi.

19 febbraio 2017

Vintage Violence: secret show domenica 19 febbraio a Novara

I Vintage Violence saranno protagonisti di un live acustico,organizzato dalla nostra associazione Asap As Simple As Passion, che si svolgerà domenica 19 febbraio in una magnifica abitazione privata a Novara. La formula è quella del secret show e prevede un aperitivo a partire dalle 19 con il concerto dalle 21.

15 febbraio 2017

Musica per viaggiatori caldi: ecco l'esordio dei Passenger Side

Nel comunicato stampa di questo album viene fatto notare che gli artisti coinvolti nel progetto Passenger Side non avevano mai suonato queste canzoni assieme, improvvisando su note e parole portate in studio di registrazione da Mario Vallenari (voce e chitarre). Non vorrei sembrare quello con la puzza sotto il naso (nella stessa situazione io, che di teoria musicale non so niente e quando mi chiedono che accordo sto facendo con la chitarra gli faccio vedere la mano e dico ‘questo’, avrei fatto quasi sicuramente peggio) ma il modo in cui è stato concepito questo It means a lot si riflette pienamente nel risultato finale, senza che questo sia un valore aggiunto.

L'alienazione di Moby & The void pacific choir nel nuovo album These systems are failing

Inizio con una considerazione in prima persona perché questa uscita discografica tocca il mio vissuto personale. A distanza di anni, dell'immaginario musicale relativo agli anni '90 mi rimangono molte cose. Dal punto di vista davvero formativo, solo pochissime (ma estremamente ben definite) sono quelle opere che mi sono rimaste così impresse da aver poi condizionato gli ascolti successivi. Si contano sulle dita di una mano. Una di queste è stata sicuramente Animal rights di Moby, album uscito nell'autunno del 1996.

12 febbraio 2017

Australia-Italia, il Winter journey di Julitha Ryan fra pop e psichedelia

C’è un incontro fra molti mondi nella musica di Julitha Ryan: quello fra l’Australia, terra d’origine della songwriter, e l’Italia, grazie alla presenza di collaboratori d’eccezione in fase di realizzazione e produzione provenienti da varie band nostrane, fra cui spiccano il co-produttore Giovanni Calella (Adam Carpet e Kalweit And The Spokes fra i suoi crediti) ed i membri dei Guignol Pier Adduce ed Enrico Berton; quello fra diverse influenze musicali, fluttuando morbidamente il disco fra folk, atmosfere psichedeliche da fine anni 60 ed un retrogusto pop che rende il tutto più leggero; quello, infine, fra il piano e la voce caratteristica di Julitha con gli altri strumenti, in un disco che non si fa mancare elementi “accessori” che ampliano il suo orizzonte.

6 febbraio 2017

Brilla, l'esordio omonimo di un nuovo cantautore ligure

Si chiama come lui questo primo ep di Andrea Brilla, e per essere un esordiente non si può dire che abbia lasciato qualcosa al caso: produzione ed arrangiamenti di Giuliano Dottori (che si occupa anche di chitarra elettrica, synth, basso e cori, con la batteria affidata a Leif Searcy), mix di Antonio Cooper Cupertino e, nel brano Il surgelatore, un duetto con Anna Viganò, ex Intercity, L'officina della camomilla ed ora impegnata col suo progetto solista Verano. Un disco studiato nei minimi dettagli, che riesce però a far risaltare il talento dell'autore solo a tratti.

Good times, uno sguardo verso l'America nell'esordio degli Oh Lazarus

Le distese nebbiose dei campi lungo il Po ricordano (con grande sforzo di fantasia) la sconfinata America. E' ciò che devono aver pensato gli Oh Lazarus nel loro album d'esordio, Good times, registrato nel pavese con uno sguardo verso gli Stati Uniti. Mixato nel Nebraska e masterizzato nell'Illinois, il disco è uscito per l'etichetta tedesca Off label records.

5 febbraio 2017

Gomma: Toska, un esordio noioso

Non mi sono mai piaciuti gli scrittori sudamericani. In vita mia ho letto giusto qualche Sepúlveda ai tempi del Liceo e quattro pagine di Cent'anni di solitudine costretto dai miei. Ho sempre considerato la letteratura di quei luoghi troppo fantasiosa per i miei gusti e sciapa di contenuti filosoficamente materiali. Ma sto per finire Outland Rock di Pino Cacucci e forse ci può stare che mi ricreda riguardo alla letteratura di quei luoghi perchè i modi, i tempi e le misure sono molto simili e Outland Rock mi sta appassionando davvero tanto. Questo per dire che grazie agli interessi e alla cultura si può realmente cambiare e ci si può scostare anche nettamente dalle proprie arcaiche convinzioni. Bisogna però essere stimolati e punzecchiati.

30 gennaio 2017

Secondo Basta, le chiacchiere da bar di Gian Marco Basta

Secondo album per il "cantattore" bolognese Gian Marco Basta. Il disco si intitola Secondo Basta, sia perché è il secondo album dell'artista, sia perché nell'album l'autore dà la sua opinione su molte vicende odierne, con toni da osteria o bar di paese, che possono far sorridere e anche riflettere sul nostro livello di analisi e comprensione (basso e spesso triviale) di ciò che ci accade intorno. Il disco esce per FonoFabrique. La forma è quella del teatro-canzone che si esprime tramite un folk contaminato con vari generi musicali, dal rockabilly al reggae alla canzone d'autore.

26 gennaio 2017

In other words we are three, da Brescia arriva l'esordio dei Moon In June

Più che un esordio questo In other words we are three è un nuovo inizio, visto che i Moon In June provengono tutti da precedenti esperienze in varie band che, chi più chi meno, hanno fatto parlare di sé nel panorama indie degli anni duemila (vi dicono niente i nomi Annie Hall e Le Man Avec Les Lunettes? A me sì). Il trio (e non poteva essere altrimenti visto il titolo, anche se c’è un esplicito intento citazionista verso Charles Mingus) si dà in questo caso al pop-rock sporcato di blues, piazzando undici tracce che evidenziano una profonda coesione.

23 gennaio 2017

Invocation And Ritual Dance Of My Demon Twin è il settimo disco dei Julie's Haircut

Mi accingo a recensire l'ultimo dei Julie's Haircut, in uscita il mese prossimo, con la consapevolezza di ascoltare un ennesimo disco importante e di spiccata solidità. Li ho sempre amati pur essendo attratto, a livello più culturale che musicale, da un tipo di musica totalmente diverso: li ho sempre considerati definitivi ed ineguagliabili, scoprendoli grazie a una cover dei Pavement (Summer babe, del 2002 se non ricordo male). Quindi lasciatemi alle mie certezze, per favore.
Invocation and Ritual Dance of My Demon Twin esce dopo una pausa di quattro anni dall'ultimo disco degli emiliani, per la londinese Rocket Recordings.

19 gennaio 2017

Crash Test, l'esordio tellurico dei Big Bang Muff

Fin dalle prime note di questo Crash Test si capisce che le tinte saranno cupe, e di fronte alla frase “non guardo le stelle/ guardo il buio che le separa” che Alfonso Roscigno (voce e chitara, nonché vero deus ex machina del progetto) esclama in E=mc2 (sono uno zozzone, non so come si mette il 2 in alto con la tastiera. Me culpa, mea culpa, ahimè), ripresa poi all’interno del disco, l’immaginario viene avvalorato. Quella che viene smentita è invece la prima impressione che ho avuto a livello sonoro, ovvero quella di trovarmi di fronte ad una band che riprende gli stilemi del post-grunge per veicolare l’ennesima carrellata di pezzi tristi ma senza mordente: pur con le imperfezioni di un esordio questo disco dei Big Bang Muff è infatti molto di più.

Servizio d'ordine, gli Spartiti convincono per sottrazione

Una rossa (e bianca) copertina suprematista è sufficiente ad inquadrare (in tutti i sensi) la situazione: è uscito il nuovo EP a nome Spartiti, il progetto dietro al quale ci sono due teste quadre figlie dell'austerità. Parliamo di Jukka Reverberi (Giardini di Mirò, Crimea X) e Max Collini (Offlaga disco pax). L'etichetta è sempre Woodworm. Il titolo è Servizio d'ordine.

18 gennaio 2017

A casa tutto bene: l'odierna serietà di Brunori Sas

Dario Brunori rischiava di essere ormai più milanese che cosentino. Con tutto quello che ne conseguirebbe: le paure, le ansie, la perdita della serenità e del sorriso. Un po' come accade a tanti studenti fuori sede o, meglio, lavoratori fuori sede, data l'età. Chissà cosa rispondeva quando qualcuno gli chiedeva se a casa andasse tutto bene. Chissà cosa intendeva per casa. Forse un posto dove appendere la giacca, come nella copertina dell'album (non il cappello, però, sempre a quanto emerge dalla cover). Questo posto, almeno per il tempo riservato alla registrazione del disco, Brunori l'ha trovato vicino alla sua terra natale, in una masseria sull'Aspromonte, nella quale l'"azienda" Brunori Sas ha registrato il nuovo disco, intitolato proprio A casa tutto bene ed uscito per Picicca.

15 gennaio 2017

L’irresistibile synth-pop di L'amore e la violenza, nuovo disco dei Baustelle

Mi piace molto scrivere recensioni positive, peccato capiti raramente. Il disco dei Baustelle L'amore e la violenza è una di queste felici occasioni. Mi procura piacere la loro "leggerezza di spessore", tra citazioni colte e suoni cesellati con cura. Non c'è niente di male ad essere pop, basta saper farlo con buon gusto, con coerenza e con quel pizzico di astuta ricercatezza che fa dei Baustelle - ad oggi - uno dei gruppi maggiormente capaci di cavalcare l'onda riuscendo a non essere troppo ammiccanti.

14 gennaio 2017

Romanticismo e psichedelia: Umberto Maria Giardini e la libertà di raccontare il futuro proximo

La libertà è un lusso concesso a pochi, lo sa bene Umberto Maria Giardini che torna con Futuro proximo, ennesimo ottimo disco di una carriera illuminata dal buon gusto e mai ammiccante verso mode o scorciatoie.
In questo lavoro, ancora per Tempesta dischi, Giardini dismette gli abiti austeri e un po’ marziali di Protestantesima, scegliendo uno stile musicalmente vario e certamente più immediato.
E’ un disco bipolare, umorale, ricolmo di paura e consapevolezza, ma anche capace di improvvisi e ampi squarci di sereno. Ascoltate Grazia plena e mi direte quanto può essere affascinante una luna quasi sempre nera (e piena di citazioni).

Alessandro Grazian - Secret show sabato 14 gennaio (zona Novara)

Alessandro Grazian è un cantautore poliedrico, da menestrello rinascimentale ad aggressivo rocker. Sarà protagonista di un esclusivo secret show (organizzato dall'associazione Asap As Simple As Passion) che si svolgerà nella zona di Novara sabato 14 gennaio. La formula prevede un aperitivo dalle 19 e a seguire il concerto (inizio ore 21). 

11 gennaio 2017

Le prime uscite Zen Hex del 2017: Rotadefero e Gianni Giublena Rosacroce

Esistono realtà in Italia identificabili geograficamente con una precisione minuziosa. Realtà che si mettono duramente alla prova ogni giorno facendo musica, organizzando concerti ed eventi, suscitando interesse. Zen Hex nasce ad Arezzo, Toscana, quasi tre anni fa, ed è una di queste. Nasce non per caso, nasce per dare vita e non per “stare al passo” e vivacchiare come fanno in molti. Ragazzi che conosco e che da un sacco di tempo ci stanno dietro, a queste cose, con instancabile devozione e capacità. Stiamo parlando di realtà indipendenti, che quindi viaggiano molto sullo stato d’animo di chi le concepisce e le fa crescere, sono realtà difficili e impegnative, che ti possono assorbire appena dopo averti esaltato, perché non è il tuo lavoro, è pura passione.

10 gennaio 2017

La tragedia dei migranti vista da Brescia: Delaltér de I Luf

La prima cosa che colpisce del disco de I Luf, e non potrebbe essere altrimenti, è il modo in cui veicola il suo messaggio a tutto tondo. Già dal titolo e dalla cover si capisce che Delaltér (sottotiolo Verso un altro altrove) punta a dire la sua sulla tragedia dei migranti, ma è col libretto interno a fumetti che si capisce quanto per la band sia importante far arrivare il proprio punto di vista, e non solo con la musica: contrapponendo al viaggio coi barconi della speranza la folla della metropolitana, ed alle file alle frontiere le code da Mc Donald’s, I Luf prendono posizione riguardo un problema che, ovviamente, non può non essere poi sviscerato nei testi.

9 gennaio 2017

La dolce fusione mediterranea dei Rebis nel nuovo album Qui

I Rebis avevano già stupito all'esordio, con l'ottimo Naufragati nel deserto, che avevamo recensito qui. Siamo contenti di sapere che il loro percorso è continuato ed è quindi con piacere che abbiamo ricevuto questo nuovo album, intitolato semplicemente Qui, uscito come il precedente per Primigenia / Gutenberg music / Elicona Sas. Per accostarci al duo genovese dobbiamo sapere che il termine "rebis" è una parola di derivazione latina ("res bina"), la cui radice è emblema dell’equilibrio e dell’unione degli opposti. Le canzoni dei Rebis sono infatti un fertile terreno d’incontro tra le diverse tradizioni musicali del Mare Nostrum. Le lingue s'intrecciano in un alternarsi d'italiano, arabo e francese, per una musica alla ricerca di possibili “ponti emotivi” tra i popoli del Mediterraneo.

8 gennaio 2017

Parabolas è il nuovo ambizioso disco degli Adam Carpet

Chiediamo scusa, perchè è giusto farlo, per non aver recensito prima questo disco, uscito nell'ormai lontano autunno 2016.
Detto questo, Parabolas degli Adam Carpet non mi piace. Non è un album divertente, seppur sia sicuramente frutto di confermate perizie tecniche, non è un album che riascolterei nè tantomeno consiglierei.

6 gennaio 2017

Ecco le Canzoni per metà di Dente

Non ho un quaderno nuovo dove appuntarmi i punti salienti e le osservazioni più importanti sul nuovo album di Dente e sto quindi utilizzando la vecchia agenda del 2016. 16 novembre. Anche il 17 novembre, pagina intonsa: ottimo autunno.
Prima di iniziare a scrivere mi sono continuato a ripetere “la colpa è di quelli che lo ascoltano” per almeno dieci volte. Perché lo ammetto, parto sempre prevenuto nei confronti di una certa scena italiana, quella indie. Canzoni per metà è un album che non mi piace e dal quale non riesco a trovare spunti di riflessione. Però è un album oggettivamente fatto bene e soprattutto studiato alla perfezione: le canzoni, innanzitutto, sono tante e corte, come dei sonetti facili facili o dei motivi da carillon sul comodino. Passano veloci, smembrano un’unicità difficile da trovarsi se si contempla il disco nella sua totalità.