31 maggio 2017

L'omaggio a Fossati per il nono compleanno del premio letterario Provincia cronica

“Provincia cronica” è un premio letterario giunto alla sua nona edizione. Viene organizzato dall’associazione “ASAP - As Simple As Passion” insieme a Comune di Cameri, Pro loco di Cameri, Atl Novara e dall’associazione “Balla coi cinghiali”.
La particolarità del Premio è il tema, suggerito dal titolo di una canzone o da un verso di particolare suggestione. Quest’anno il tema è ispirato alla canzone di Ivano Fossati "La costruzione di un amore".
Il premio si articola in due sezioni (racconti e poesia); i partecipanti hanno tempo per inviare i propri elaborati fino al 31 maggio 2017. Maggiori dettagli nel bando pubblicato sui principali siti di concorsi letterari.

20 febbraio 2017

L’inventore di Bang a Cameri per due giorni sui giochi di società

Emiliano Sciarra sarà protagonista di un laboratorio di due giorni dedicato ai giochi di società che si svolgerà presso la scuola Media di Cameri il 23 e 24 febbraio, nell’ambito del progetto di aggregazione giovanile “Quando si sta insieme è bello giocare”.
Sciarra è "un’eminenza" del settore, autore di numerose pubblicazioni sul tema e creatore di “Bang”, gioco da tavolo di grande successo. L’obiettivo del laboratorio è spiegare che esistono moltissimi giochi da tavolo oltre a Monopoly, Risiko e ai giochi tradizionali di carte, di tutti i tipi e per tutti i gusti: da quelli più semplici e brevi a quelli imponenti e impegnativi.

Nella due giorni i ragazzi delle scuole impareranno il processo creativo che sottostà al concepimento e allo sviluppo di un gioco, arrivando a muovere i primi passi nella creazione di un gioco nuovo, comprendendone le dinamiche e le caratteristiche.

19 febbraio 2017

Vintage Violence: secret show domenica 19 febbraio a Novara

I Vintage Violence saranno protagonisti di un live acustico,organizzato dalla nostra associazione Asap As Simple As Passion, che si svolgerà domenica 19 febbraio in una magnifica abitazione privata a Novara. La formula è quella del secret show e prevede un aperitivo a partire dalle 19 con il concerto dalle 21.

15 febbraio 2017

Musica per viaggiatori caldi: ecco l'esordio dei Passenger Side

Nel comunicato stampa di questo album viene fatto notare che gli artisti coinvolti nel progetto Passenger Side non avevano mai suonato queste canzoni assieme, improvvisando su note e parole portate in studio di registrazione da Mario Vallenari (voce e chitarre). Non vorrei sembrare quello con la puzza sotto il naso (nella stessa situazione io, che di teoria musicale non so niente e quando mi chiedono che accordo sto facendo con la chitarra gli faccio vedere la mano e dico ‘questo’, avrei fatto quasi sicuramente peggio) ma il modo in cui è stato concepito questo It means a lot si riflette pienamente nel risultato finale, senza che questo sia un valore aggiunto.

L'alienazione di Moby & The void pacific choir nel nuovo album These systems are failing

Inizio con una considerazione in prima persona perché questa uscita discografica tocca il mio vissuto personale. A distanza di anni, dell'immaginario musicale relativo agli anni '90 mi rimangono molte cose. Dal punto di vista davvero formativo, solo pochissime (ma estremamente ben definite) sono quelle opere che mi sono rimaste così impresse da aver poi condizionato gli ascolti successivi. Si contano sulle dita di una mano. Una di queste è stata sicuramente Animal rights di Moby, album uscito nell'autunno del 1996.

12 febbraio 2017

Australia-Italia, il Winter journey di Julitha Ryan fra pop e psichedelia

C’è un incontro fra molti mondi nella musica di Julitha Ryan: quello fra l’Australia, terra d’origine della songwriter, e l’Italia, grazie alla presenza di collaboratori d’eccezione in fase di realizzazione e produzione provenienti da varie band nostrane, fra cui spiccano il co-produttore Giovanni Calella (Adam Carpet e Kalweit And The Spokes fra i suoi crediti) ed i membri dei Guignol Pier Adduce ed Enrico Berton; quello fra diverse influenze musicali, fluttuando morbidamente il disco fra folk, atmosfere psichedeliche da fine anni 60 ed un retrogusto pop che rende il tutto più leggero; quello, infine, fra il piano e la voce caratteristica di Julitha con gli altri strumenti, in un disco che non si fa mancare elementi “accessori” che ampliano il suo orizzonte.

6 febbraio 2017

Brilla, l'esordio omonimo di un nuovo cantautore ligure

Si chiama come lui questo primo ep di Andrea Brilla, e per essere un esordiente non si può dire che abbia lasciato qualcosa al caso: produzione ed arrangiamenti di Giuliano Dottori (che si occupa anche di chitarra elettrica, synth, basso e cori, con la batteria affidata a Leif Searcy), mix di Antonio Cooper Cupertino e, nel brano Il surgelatore, un duetto con Anna Viganò, ex Intercity, L'officina della camomilla ed ora impegnata col suo progetto solista Verano. Un disco studiato nei minimi dettagli, che riesce però a far risaltare il talento dell'autore solo a tratti.

Good times, uno sguardo verso l'America nell'esordio degli Oh Lazarus

Le distese nebbiose dei campi lungo il Po ricordano (con grande sforzo di fantasia) la sconfinata America. E' ciò che devono aver pensato gli Oh Lazarus nel loro album d'esordio, Good times, registrato nel pavese con uno sguardo verso gli Stati Uniti. Mixato nel Nebraska e masterizzato nell'Illinois, il disco è uscito per l'etichetta tedesca Off label records.

5 febbraio 2017

Gomma: Toska, un esordio noioso

Non mi sono mai piaciuti gli scrittori sudamericani. In vita mia ho letto giusto qualche Sepúlveda ai tempi del Liceo e quattro pagine di Cent'anni di solitudine costretto dai miei. Ho sempre considerato la letteratura di quei luoghi troppo fantasiosa per i miei gusti e sciapa di contenuti filosoficamente materiali. Ma sto per finire Outland Rock di Pino Cacucci e forse ci può stare che mi ricreda riguardo alla letteratura di quei luoghi perchè i modi, i tempi e le misure sono molto simili e Outland Rock mi sta appassionando davvero tanto. Questo per dire che grazie agli interessi e alla cultura si può realmente cambiare e ci si può scostare anche nettamente dalle proprie arcaiche convinzioni. Bisogna però essere stimolati e punzecchiati.

30 gennaio 2017

Secondo Basta, le chiacchiere da bar di Gian Marco Basta

Secondo album per il "cantattore" bolognese Gian Marco Basta. Il disco si intitola Secondo Basta, sia perché è il secondo album dell'artista, sia perché nell'album l'autore dà la sua opinione su molte vicende odierne, con toni da osteria o bar di paese, che possono far sorridere e anche riflettere sul nostro livello di analisi e comprensione (basso e spesso triviale) di ciò che ci accade intorno. Il disco esce per FonoFabrique. La forma è quella del teatro-canzone che si esprime tramite un folk contaminato con vari generi musicali, dal rockabilly al reggae alla canzone d'autore.

26 gennaio 2017

In other words we are three, da Brescia arriva l'esordio dei Moon In June

Più che un esordio questo In other words we are three è un nuovo inizio, visto che i Moon In June provengono tutti da precedenti esperienze in varie band che, chi più chi meno, hanno fatto parlare di sé nel panorama indie degli anni duemila (vi dicono niente i nomi Annie Hall e Le Man Avec Les Lunettes? A me sì). Il trio (e non poteva essere altrimenti visto il titolo, anche se c’è un esplicito intento citazionista verso Charles Mingus) si dà in questo caso al pop-rock sporcato di blues, piazzando undici tracce che evidenziano una profonda coesione.

23 gennaio 2017

Invocation And Ritual Dance Of My Demon Twin è il settimo disco dei Julie's Haircut

Mi accingo a recensire l'ultimo dei Julie's Haircut, in uscita il mese prossimo, con la consapevolezza di ascoltare un ennesimo disco importante e di spiccata solidità. Li ho sempre amati pur essendo attratto, a livello più culturale che musicale, da un tipo di musica totalmente diverso: li ho sempre considerati definitivi ed ineguagliabili, scoprendoli grazie a una cover dei Pavement (Summer babe, del 2002 se non ricordo male). Quindi lasciatemi alle mie certezze, per favore.
Invocation and Ritual Dance of My Demon Twin esce dopo una pausa di quattro anni dall'ultimo disco degli emiliani, per la londinese Rocket Recordings.

19 gennaio 2017

Crash Test, l'esordio tellurico dei Big Bang Muff

Fin dalle prime note di questo Crash Test si capisce che le tinte saranno cupe, e di fronte alla frase “non guardo le stelle/ guardo il buio che le separa” che Alfonso Roscigno (voce e chitara, nonché vero deus ex machina del progetto) esclama in E=mc2 (sono uno zozzone, non so come si mette il 2 in alto con la tastiera. Me culpa, mea culpa, ahimè), ripresa poi all’interno del disco, l’immaginario viene avvalorato. Quella che viene smentita è invece la prima impressione che ho avuto a livello sonoro, ovvero quella di trovarmi di fronte ad una band che riprende gli stilemi del post-grunge per veicolare l’ennesima carrellata di pezzi tristi ma senza mordente: pur con le imperfezioni di un esordio questo disco dei Big Bang Muff è infatti molto di più.

Servizio d'ordine, gli Spartiti convincono per sottrazione

Una rossa (e bianca) copertina suprematista è sufficiente ad inquadrare (in tutti i sensi) la situazione: è uscito il nuovo EP a nome Spartiti, il progetto dietro al quale ci sono due teste quadre figlie dell'austerità. Parliamo di Jukka Reverberi (Giardini di Mirò, Crimea X) e Max Collini (Offlaga disco pax). L'etichetta è sempre Woodworm. Il titolo è Servizio d'ordine.

18 gennaio 2017

A casa tutto bene: l'odierna serietà di Brunori Sas

Dario Brunori rischiava di essere ormai più milanese che cosentino. Con tutto quello che ne conseguirebbe: le paure, le ansie, la perdita della serenità e del sorriso. Un po' come accade a tanti studenti fuori sede o, meglio, lavoratori fuori sede, data l'età. Chissà cosa rispondeva quando qualcuno gli chiedeva se a casa andasse tutto bene. Chissà cosa intendeva per casa. Forse un posto dove appendere la giacca, come nella copertina dell'album (non il cappello, però, sempre a quanto emerge dalla cover). Questo posto, almeno per il tempo riservato alla registrazione del disco, Brunori l'ha trovato vicino alla sua terra natale, in una masseria sull'Aspromonte, nella quale l'"azienda" Brunori Sas ha registrato il nuovo disco, intitolato proprio A casa tutto bene ed uscito per Picicca.

15 gennaio 2017

L’irresistibile synth-pop di L'amore e la violenza, nuovo disco dei Baustelle

Mi piace molto scrivere recensioni positive, peccato capiti raramente. Il disco dei Baustelle L'amore e la violenza è una di queste felici occasioni. Mi procura piacere la loro "leggerezza di spessore", tra citazioni colte e suoni cesellati con cura. Non c'è niente di male ad essere pop, basta saper farlo con buon gusto, con coerenza e con quel pizzico di astuta ricercatezza che fa dei Baustelle - ad oggi - uno dei gruppi maggiormente capaci di cavalcare l'onda riuscendo a non essere troppo ammiccanti.

14 gennaio 2017

Romanticismo e psichedelia: Umberto Maria Giardini e la libertà di raccontare il futuro proximo

La libertà è un lusso concesso a pochi, lo sa bene Umberto Maria Giardini che torna con Futuro proximo, ennesimo ottimo disco di una carriera illuminata dal buon gusto e mai ammiccante verso mode o scorciatoie.
In questo lavoro, ancora per Tempesta dischi, Giardini dismette gli abiti austeri e un po’ marziali di Protestantesima, scegliendo uno stile musicalmente vario e certamente più immediato.
E’ un disco bipolare, umorale, ricolmo di paura e consapevolezza, ma anche capace di improvvisi e ampi squarci di sereno. Ascoltate Grazia plena e mi direte quanto può essere affascinante una luna quasi sempre nera (e piena di citazioni).

Alessandro Grazian - Secret show sabato 14 gennaio (zona Novara)

Alessandro Grazian è un cantautore poliedrico, da menestrello rinascimentale ad aggressivo rocker. Sarà protagonista di un esclusivo secret show (organizzato dall'associazione Asap As Simple As Passion) che si svolgerà nella zona di Novara sabato 14 gennaio. La formula prevede un aperitivo dalle 19 e a seguire il concerto (inizio ore 21). 

11 gennaio 2017

Le prime uscite Zen Hex del 2017: Rotadefero e Gianni Giublena Rosacroce

Esistono realtà in Italia identificabili geograficamente con una precisione minuziosa. Realtà che si mettono duramente alla prova ogni giorno facendo musica, organizzando concerti ed eventi, suscitando interesse. Zen Hex nasce ad Arezzo, Toscana, quasi tre anni fa, ed è una di queste. Nasce non per caso, nasce per dare vita e non per “stare al passo” e vivacchiare come fanno in molti. Ragazzi che conosco e che da un sacco di tempo ci stanno dietro, a queste cose, con instancabile devozione e capacità. Stiamo parlando di realtà indipendenti, che quindi viaggiano molto sullo stato d’animo di chi le concepisce e le fa crescere, sono realtà difficili e impegnative, che ti possono assorbire appena dopo averti esaltato, perché non è il tuo lavoro, è pura passione.

10 gennaio 2017

La tragedia dei migranti vista da Brescia: Delaltér de I Luf

La prima cosa che colpisce del disco de I Luf, e non potrebbe essere altrimenti, è il modo in cui veicola il suo messaggio a tutto tondo. Già dal titolo e dalla cover si capisce che Delaltér (sottotiolo Verso un altro altrove) punta a dire la sua sulla tragedia dei migranti, ma è col libretto interno a fumetti che si capisce quanto per la band sia importante far arrivare il proprio punto di vista, e non solo con la musica: contrapponendo al viaggio coi barconi della speranza la folla della metropolitana, ed alle file alle frontiere le code da Mc Donald’s, I Luf prendono posizione riguardo un problema che, ovviamente, non può non essere poi sviscerato nei testi.

9 gennaio 2017

La dolce fusione mediterranea dei Rebis nel nuovo album Qui

I Rebis avevano già stupito all'esordio, con l'ottimo Naufragati nel deserto, che avevamo recensito qui. Siamo contenti di sapere che il loro percorso è continuato ed è quindi con piacere che abbiamo ricevuto questo nuovo album, intitolato semplicemente Qui, uscito come il precedente per Primigenia / Gutenberg music / Elicona Sas. Per accostarci al duo genovese dobbiamo sapere che il termine "rebis" è una parola di derivazione latina ("res bina"), la cui radice è emblema dell’equilibrio e dell’unione degli opposti. Le canzoni dei Rebis sono infatti un fertile terreno d’incontro tra le diverse tradizioni musicali del Mare Nostrum. Le lingue s'intrecciano in un alternarsi d'italiano, arabo e francese, per una musica alla ricerca di possibili “ponti emotivi” tra i popoli del Mediterraneo.

8 gennaio 2017

Parabolas è il nuovo ambizioso disco degli Adam Carpet

Chiediamo scusa, perchè è giusto farlo, per non aver recensito prima questo disco, uscito nell'ormai lontano autunno 2016.
Detto questo, Parabolas degli Adam Carpet non mi piace. Non è un album divertente, seppur sia sicuramente frutto di confermate perizie tecniche, non è un album che riascolterei nè tantomeno consiglierei.

6 gennaio 2017

Ecco le Canzoni per metà di Dente

Non ho un quaderno nuovo dove appuntarmi i punti salienti e le osservazioni più importanti sul nuovo album di Dente e sto quindi utilizzando la vecchia agenda del 2016. 16 novembre. Anche il 17 novembre, pagina intonsa: ottimo autunno.
Prima di iniziare a scrivere mi sono continuato a ripetere “la colpa è di quelli che lo ascoltano” per almeno dieci volte. Perché lo ammetto, parto sempre prevenuto nei confronti di una certa scena italiana, quella indie. Canzoni per metà è un album che non mi piace e dal quale non riesco a trovare spunti di riflessione. Però è un album oggettivamente fatto bene e soprattutto studiato alla perfezione: le canzoni, innanzitutto, sono tante e corte, come dei sonetti facili facili o dei motivi da carillon sul comodino. Passano veloci, smembrano un’unicità difficile da trovarsi se si contempla il disco nella sua totalità.

4 gennaio 2017

Atmosfere raffinate per l'Ottobre 66 cantato da Mara

Dona una sensazione di eleganza questo album di Mara, il secondo dopo l’esordio con Dots, e sebbene questa prima impressione mi si associa mentalmente spesso alla freddezza sono felice di notare che, in questo caso, le due cose non vanno di pari passo. Ottobre 66, diciamolo subito, è un disco piacevole, che pesca a piene mani da atmosfere retrò e le veicola verso il pop, non lasciando niente al caso.

2 gennaio 2017

Ombre e luci nell'hardcore nostrano: recensione ed intervista per i savonesi Gli Altri

Dal grigiore della città alla luminosità della natura: ad un occhio, e soprattutto un orecchio, poco attento il cambio di prospettiva che c’è stato fra il disco d’esordio (Fondamenta, Strutture, Argini) e questo nuovo album sembrerebbe un cambio di direzione molto netto per Gli Altri, band savonese che già aveva dato modo di intravedere qualche svolta nei tre brani dello split condiviso con gli Uragano. In realtà le novità ci sono, ma quella luminosità che evoca illusoriamente la cover è mitigata dalle ombre che non per niente si palesano sia nel titolo e nella copertina stessa, dando vita ad un gioco di prospettive che lascia una sensazione di completezza.

30 dicembre 2016

I We are waves omaggiano se stessi con Promixes

I torinesi We are waves avevano realizzato un album, tempo fa, intitolato Promises. Poi si sono cimentati in una di quelle cose che ultimamente si fanno, cioè rielaborare i loro stessi brani, risuonandoli. Ne è uscito un EP intitolato Promixes, uscito per l'etichetta valdostana MeatBeat.

28 dicembre 2016

Lostileostile dei Marta sui tubi non convince

I Marta sui Tubi sono uno di quei gruppi che quando vuoi staccare un attimo dai tuoi soliti ascolti quotidiani e da quei tuoi gruppi o da quel contesto musicale che vivi da sempre, non ascolti lo stesso. Ci avete mai fatto caso? E non perché siano un gruppo di nicchia o particolarmente poco esposto, no. La loro particolarità sta da sempre nell'essere scontati pur apparendo innovativi e poco autoreferenziali.
Lostileostile, il loro ultimo lavoro, è uscito in aprile e ci scusiamo per non averne parlato prima, davvero. Ma ciò non intacca minimamente l'opinione negativa che ne darò, perché è un album che sta nel mezzo, tra la musica italiana e il rockpop che non mi è piaciuto: poco divertente e troppo leggero. 

27 dicembre 2016

/Handlogic, pop elettronico contaminato che scalda il cuore con suoni freddi

Un ep come quello degli /handlogic arriva proprio nel periodo giusto ad accarezzarmi le orecchie: se, nonostante una cover invernale ed un sound che pesca a piene mani dall’elettronica, non è il freddo la prima sensazione che provo all’ascolto di questi quattro brani, altrettanto vero è che la prima traccia Earplugs ha un’atmosfera natalizia che non so quanto sia stata ricercata. Particolarmente i secondi iniziali, con poche note di chitarra a calarci nell’atmosfera, lasciano placide sensazioni nostalgiche.

19 dicembre 2016

Alternaif, un nuovo capitolo fra folk e pop per la musica dei Pipers

Terzo disco per i Pipers, duo partenopeo che si muove con disinvoltura in ambito indiefolk. Lavorando di sottrazione ma non lesinando su elementi di colore variegati (mandolino, synth, ed armonica fra gli strumenti meno convenzionali che i due maneggiano lungo l’intero album, coadiuvati da Fabio Caliento alla batteria ed Alessia Viti al violino) Stefano De Stefano e Stefano Bruno cercano di trovare una via personale nell’ambito di un genere che conta tanti ascoltatori quante band che lo propongono, riuscendovi in parte.

14 dicembre 2016

Humus, l'esordio solista di Pollio percorre nuove strade

L'uscita di Humus, esordio solista di Pollio per Maciste dischi, mi aveva incuriosito, ma in tutta sincerità non avevo particolari aspettative. So che i suoi Io?Drama hanno un gran seguito nell'hinterland milanese di cui più o meno mi ritrovo (geograficamente) a far parte ma, data l'attuale scena totalmente "romanocentrica" e "torinocentrica", sono consapevole che intorno a questo lodevole personaggio della scuola milanese non sarebbe cresciuto il sacrosanto "hype". Mi aspettavo quindi buone idee ma un misurato dispiego di forze e sono invece rimasto stupito da un modo anche abbastanza coraggioso di lavorare sul progetto.

12 dicembre 2016

La bellezza disincantata del nuovo disco di Uross

Uross è il moniker che fin dal 2007 il cantautore pugliese Giuseppe Giannuzzi ha deciso di adottare per veicolare la sua idea di musica: Ovunque è la bellezza che non vedi, terzo disco della sua carriera, porta avanti questo discorso contaminandosi di un sapore anni ’60 che ricorda i lati più ruvidi della scena italiana di quei tempi, e la forte presenza di una chitarra riverberata quanto mai incisiva rimarca un legame col rock tutt’altro che secondario.

10 dicembre 2016

Jess Williamson: il tour italiano della songwriter texana passa da Novara, con un esclusivo secret show

Sei date italiane nel tour europeo della songwriter texana Jess Williamson. Una sarà a Novara in un esclusivo secret concert domenica 11 dicembre, organizzato dalla nostra associazione, Asap - As Simple As Passion.
Partecipare al concerto, che inizierà alle 21, e si svolgerà in una magnifica abitazione privata a Novara è semplice: basta prenotarsi via mail a info@asapfanzine.it e lasciare dati, recapito telefonico e mail dei partecipanti. Un paio di giorni prima del live, solo a chi si sarà iscritto, sarà comunicata la location esatta. Ingresso: Up to you. 

8 dicembre 2016

Il nuovo disco dei Nobraino è 3460608524

Il nuovo disco dei Nobraino, band di Riccione, si intitola 3460608524. È un numero di telefono funzionante tramite il quale i componenti stessi del gruppo vogliono comunicare col loro pubblico. Ma anche con chiunque voglia dir loro qualcosa. Breve riassunto del cossiddetto "indie" italico in voga oggi.
In questo disco i Nobraino provano a raccontare delle storie, ci provano con della musica ben suonata e sintonie ben orchestrate. Ma cadono miserevolmente nel solito canovaccio indie-folk italiano che tanto piace e irretisce, fatto di molta autoreferenzialità e poca sostanza, scadendo in falsati ravvedimenti introspettivi ed irritante ironia su amore, lavoro, sesso e amore, politica, amore.

6 dicembre 2016

Ex-Otago: Marassi ammicca agli anni Ottanta e alle radio

Il nuovo disco degli Ex-Otago è un po' come andare a far lavare la macchina di domenica mattina: è una cosa utile e che soprattutto va fatta, ma non strettamente necessaria riguardo a quel lasso temporale. Soprattutto in prossimità di feste o vacanze, insomma.
Pur avendo perso il tiro e, secondo me, quella spensieratezza e quel suono pop-punk che li caratterizzavano nei primi album, il gruppo genovese, con questo nuovissimo, Marassi fa quasi centro.

Completamente sold out, i Thegiornalisti tra tastiere ultrapop ed esaltazione del'ego

Tanti anni fa c'erano nel mio paesello alcune radio locali. Una di esse andava forte nei primi anni '90. In pratica ascoltavamo solo quella. Era anche divertente perché ragazzi e ragazze con qualche anno più di me telefonavano richiedendo dediche per fidanzatine e fidanzatini vari, ed era tutta gente del paese, quindi alla fine si sapeva chi stava con chi (aperta e chiusa parentesi: che nostalgia, quando la provincia era quasi un vanto). In quella radio, che ha resistito per tanti anni ma che ora non c'è più, andavano per la maggiore: Gianni Morandi, Lucio Dalla (che all'epoca non era nel suo momento compositivo migliore), Luca Carboni, Antonello Venditti, Francesco Baccini (che era nel periodo delle canzonette), e anche alcuni personaggi che poi fortunatamente si son persi di vista, tra i quali mi vengono in mente Paolo Vallesi e Marco Masini.

30 novembre 2016

La Musica Per Adulti del nuovo album dei Moostroo: recensione più intervista

Parte con una chitarra che ricorda i Marta Sui Tubi il nuovo disco dei Moostroo, ma bastano pochi attimi perché basso e batteria portino a ritrovare i suoni già conosciuti ed apprezzati nell’omonimo disco d’esordio. Meteora, questo il brano iniziale, si fa manifesto di un album in cui il trio cerca di portare a maturazione quanto fatto in precedenza, tanto nelle novità quanto nei rimandi al passato: non per niente quella che suonano, in questo caso, è Musica Per Adulti.

28 novembre 2016

Mouse Fitzgerald, ultimo disco per la punk band newyorkese

I Mouse Fitzgerald vengono da New York e suonano un ottimo punk rock contaminato da jazz, emocore e mathrock.  Upwind Records da Bari ha prodotto il loro ultimo disco, intitolato Living Like a Mouse in formato CD ma, purtroppo, si sono sciolti una volta uscito il materiale. Quindi non faranno più nessun altro disco, quindi a noi spiace. In primis per Andrea e la sua attentissima etichetta, capace di scovare gruppi mica male e dare spazio a diverse realtà sparse in tutto il mondo. In secondo luogo, marginalmente, spiace perché era dai tempi degli Ancient Sky che la Grande Mela non spurgava un album così raffinato e maledetto in ambito punk rock.

Petterson: screamo da Vienna con il nuovo Rift and Seam

Avete una macchina che va a gpl? Bene, se andate in Lomellina, allora, fate molta attenzione, perchè non ce ne sono tanti, di distributori che abbiamo anche il GPL.  Da Vigevano a Gropello Cairoli forse solo un paio, per intenderci. Martedì scorso ho dovuto per forza mettere dentro un po’ di benzina, e fermo al benzinaio ho pensato di contattare Andrea di Upwind, che mi ricordo mi avesse scritto giorni addietro per mandarmi dei dischi da recensire. Mentre fuori piovigginava e non faceva nemmeno tanto freddo. Il nucleare del Nord Italia.
Gli ho scritto ed eccoci qui alle prese coi Petterson da Vienna, che non suonano per niente un emocore facile. Il disco, Rift and Seam, uscito il mese scorso, è denso e importante, ricco di spunti e macchinazioni dure e impattanti. 

Goat: terzo album, ancora per Sub Pop

Gli svedesi Goat arrivano così al terzo album. Gli scettici sono stati contraddetti definitivamente, i Goat non sono solo maschere e presenza scenica. Sono, invece, sicuramente uno dei gruppi più innovativi, stimolanti e “vivi” degli ultimi anni. Requiem esce su Sub Pop ed è un disco piacevole, veramente piacevole. Folk rock e atmosfere compresse. Ballate e indagini viscerali. Mettendoci più fiati rispetto al precedente Commune, uscito sempre su Sub Pop, riescono ad amalgamare perfettamente il facile con il difficile, il nuovo con il recondito e la musica popolare con la modernità quotidiana.  

23 novembre 2016

Stoner nostrano: ecco il secondo disco dei vicentini Virgo

I Virgo sono già passati sulle nostre pagine col disco d’esordio L’appuntamento, che aveva convinto un paio d’anni fa il buon Marco. Questo nuovo album omonimo è denso di atmosfere riconducibili allo stoner più diretto e sporcato di hard rock, quello del filone Monster Magnet per intendersi, ma si contamina di varie influenze che infondono personalità al tutto, anche se questo porta con sé sia luci che ombre.